
Dott.ssa
Monica Benvenuti
Fisioterapista delle famiglie, delle donne e dei bambini.
Laurea conseguita nel 2013, presso l’università degli studi di pisa, con una tesi sulla riabilitazione neurologica della Sclerosi Multipla, prosegue il percorso di formazione post laurea frequentando la formazione in Rieducazione Posturale Globale (metodo Souchard), frequentando dapprima il corso base nel 2014, e proseguendo poi con le formazioni superiori negli anni successivi. Nel corso degli anni di formazione in rieducazione posturale globale e di pratica clinica inerente, inizia sempre più a interessarsi di patologie croniche, dolore cronico e medicina di genere. Dal 2015 al 2019 completa la formazione superiore di rieducazione posturale globale, specializzandosi in scoliosi, ambito viscerale, sistema neuromeningeo e vascolare, patologie cervicali e cranio mandibolari. Nel 2021 frequenta il corso di formazione di Riabilitazione pelvi-perineale di Bernadette Degasquet. Successivamente intensifica la sua formazione in ambito materno-infantile e in patologie croniche, specialmente femminili, iniziando a formarsi sul Lipedema.



Nel corso del 2024 frequenta il corso di alta formazione in Terapia Manuale Pediatrica Integrata, andando a inserire un importante bagaglio formativo sul neurosviluppo pediatrico, per accompagnare le famiglie nel percorso riabilitativo fin dalla nascita. Nel 2025 frequenta il corso di Lipedema tensegrity di Fiengo Elettra, andando a approfondire le nuove evidenze scientifiche del modello neuro-connettivale della patologia. Nel 2026 frequenta l’integrazione superiore di suddetto corso, che approfondisce gli aspetti di competenza neuromotoria connettivale e la sua riabilitazione.
Come lavoro
La prima visita prevede una valutazione completa fisioterapica, con anamnesi e storia clinica. In questa fase si predilige l’ascolto della persona, dei suoi bisogni e/o della famiglia (in caso di minori). Nel caso delle valutazioni pediatriche è importante raccogliere anche informazioni sull’andamento della gravidanza, sulle modalità del parto e sui primi periodi di vita.
Il percorso riabilitativo e gli obiettivi terapeutici vengono discussi in prima valutazione sempre con la/il paziente e con la famiglia (nell’ambito pediatrico), solo dopo aver raccolto i dati anamnestici, avere eseguito i test e aver valutato globalmente la/il paziente. In ogni caso, l’approccio riabilitativo si avvale sia di varie strategie apprese durante il corso degli anni di formazione, sia TOP-DOWN, dove attraverso la stimolazione delle funzioni esecutive superiori (dal cervello) si guida la guarigione della funzione lesa andando a migliorare i sintomi e il movimento verso la periferia, sia di strategie BOTTOM-UP, ovvero terapia manuale e un intervento sui tessuti periferici (muscoli, tessuto connettivo, fibrosi, articolazioni…) per evocare un miglioramento della sintomatologia verso il centro (cervello). In questo modo, attraverso la terapia manuale, si va ad agire sulla struttura, ma allo stesso tempo si riabilita anche la funzione attraverso la rieducazione del suo processo cognitivo.
Nel corso delle sedute viene prestata notevole attenzione affinché non ci siano discriminazioni di alcun tipo, per creare un ambiente più possibile libero da grassofobia e discriminazioni di genere. La speranza è che chiunque possa sentirsi a suo agio, qualsiasi sia il genere, orientamento, religione, età, etnia e forma del corpo abitato.